Per Natale non voglio un regalo
frettoloso. Non ho
bisogno di oggetti sotto l’albero ma di persone, di amici che hanno pensato a
me, che hanno comprato anche la cosa più piccola e insignificante agli occhi di
tutti, ma che per me, potrebbe significare tutto.
Potrei ricevere anche solo un abbraccio per Natale,
una sciarpa con il profumo dell'amicizia per i momenti di solitudine, un
barattolo pieno di “spirito natalizio” così da poterlo tirare fuori mese
per mese, poco alla volta, una buono per una giornata da passare in compagnia, oppure
una lettera scritta a mano. Tutto questo mi basterebbe. Mi basterebbe
sapere che il mittente del regalo abbia davvero pensato a me mentre sceglieva
cosa avrebbe impacchettato.
Non scrivete auguri alle persone solo perché ricordate
che esistono scorrendo la rubrica del vostro iPhone. Inviate gli auguri in
maniera sentita e spontanea, telefonate per sentire la voce di poche persone, ma alle quali davvero volete bene, altrimenti
fermate la mano che sta per compiere il fatidico “gesto natalizio”: non farete
sentire la vostra vicinanza a nessuno, non renderete meno soli coloro che in
questo momento si sentono tali, non farete bella figura solo perché siete stati
i primi ad inviare “Buon Natale”.
In cambio riceverete solo un altro lento e freddo
messaggio fotocopia. Non servirà a nulla trasformarsi in improvvisati,
momentanei e grotteschi addetti alle public relations.
Non sarà il vostro sms inviato a caso a guarire queste
ferite, non sarà andando alla messa di mezzanotte che migliorerete voi stessi,
né serviranno i regali comprati di fretta tra la folla dei centri commerciali,
ma sarà ben altro.
Amicizia vera, perdono,
propositi per il futuro, un abbraccio, … un bacio a mezzanotte, una parola
detta con il cuore.
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