mercoledì 24 giugno 2015

La forza della debolezza


Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
(Cesare Pavese)

Noi, che ...


Noi, che forse è un po' troppo tardi ...

lunedì 22 giugno 2015

Ingratitudine

Laura Antonelli


Volevano scippare il tuo tempo senza che te ne accorgessi e sono arrivati  nei bassifondi a riprendersi la tua vita.
Volevano colpire la punta estrema dei tuoi pensieri, dei tuoi sogni, dei tuoi sbagli arrugginiti e sono arrivati a rubarti il pudore dei tuoi sentimenti.
Volevano giocare la loro partita  continuando a giocare con il tuo dolore esponendoti alla sofferenza con un atto privo d'umanità,  gonfio d'egoismo e di egocentrismo.
Ti hanno considerato una pedina da muovere a proprio piacimento solo per controllare le loro paure, incertezze, paranoie.
Se non si ha rispetto della sofferenza altrui si è solo ridicoli registi di personaggi senza un ruolo che recitano copioni vuoti di una esistenza  povera di ideali.  
Di noi hai conosciuto la miopia  e quando ci sorprenderai distratti,  vieni a  riprenderti il tuo copione  per offrirlo a chi, meglio di noi, sarà capace d’apprezzarlo. 

Noi, che ...


Noi, che aspettavamo "The muppet show" per farci due risate intelligenti

domenica 21 giugno 2015

Castelli in aria



Vorrei campi sui quali crescano fiori di idee e progetti per i dimenticati, vorrei figli che guardino orgogliosi i loro genitori, vorrei padri e madri che raccolgano i frutti del loro amore, vorrei amici che mi ricordino per il mio essere, il mio pensiero, il mio donarmi.
Vorrei costruire su di loro castelli di solidarietà, scale per salire sui propri ideali, ringhiere su cui poggiare le proprie forze, viali per camminare sino alla meta, alberi per ripararsi quando la pioggia sarà troppo incessante o quando il sole potrebbe bruciarli.
E quando, quel tiepido sole di maggio illuminerà i volti di ognuno di loro, allora e solo allora avrò costruito i pilastri per erigere la fortezza che li preserverà da ogni minaccia di umana miseria.

Una carezza per l'anima

Le mie surfinie

sabato 20 giugno 2015

Il tempo che non viviamo




Sembro un elastico in continua espansione e contrazione, non conosco misure equidistanti che mi diano armonia.

Ordino alla mia mente e al mio corpo di controllare emozioni incastrate nel cuore o nella psiche e poi non riesco a disfarmene. Obbligo la mia anima ad esercizi violenti di auto accettazione e lei non mi ascolta. Quale misterioso ingranaggio si cela dietro quella massa di muscoli che si contraggono e si espandono senza un ordine preciso?

Non sarà quella corteccia celebrale che si mescola al pensiero a dare ordini al mio cuore. Il Cuore? Un altro muscolo vulnerabile, contraibile, percettibile. Un orologio di estrema precisione che scandisce il tempo come un cronometro e che trasmette sogni, sensazioni, disagi o amore.

Sono un piccolo essere vivente con percezioni di un passato e di un inevitabile futuro. Non riesco a trasmettere impulsi, ad inviare messaggi, a coordinare pensieri.