mercoledì 8 luglio 2015

Ho messo tra le cose da salvare



Ho messo tra le cose da salvare

I marò,  perché la libertà è uno dei beni a cui  l'uomo non può rinunciare e che lo Stato deve garantire ai suoi servitori.

Il ricordo di Ilaria Alpi per non dimenticare cosa sia subire un'ingannevole giustizia.

La Grecia, prima che le banche tedesche le rubassero i risparmi.

La vita di Aldo Moro,  per non dimenticare la crudeltà di un'idea senza valore.

Falcone, Borsellino e tutte le vittime dei poteri occulti, che nella quotidianità di ogni gesto, di ogni parola, di ogni certezza ci hanno fatto sentire sempre più forti.

Nicola Calipari, per il suo inutile sacrificio.

Enzo Baldoni, per i nodi irrisolti sulla sua eroica morte.

Fabrizio Quattrocchi perché i politici hanno dimenticato che:
« Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano. E lo hanno ucciso. È morto così: da coraggioso, da eroe »

Piermario Morosini, perché altri calciatori non muoiano in un campo di calcio per imperizia.

Marco Pantani per la sua morte annunciata, perché il suo sguardo fiero possa incontrare altri sguardi senza più timore d’essere ingannato.

Tutte le vittime della malasanità, scomparse nel rumore a volte assordante e silenzioso della vita.

Il ricordo di Emanuela Orlandi per la libertà negatale. 

I familiari delle vittime di Ustica, per quei cuori stanchi e feriti, reduci e creditori di una carezza dal cuore della giustizia.

Le vittime del processo Thyssen per la sensazione di evasa  giustizia.
 
La dignità di Eduardo De Falco,  il panettiere suicida a cui lo Stato ha concesso 24 ore per morire, non permettendogli di oltrepassare il limite dell'umiliazione.

Le vittime di tutte le stragi,  per non dimenticare quello che i miei occhi videro.

I pensionati derubati dei loro 60 miliardi, che nella fatica d’ogni giorno cercano un motivo valido per sorridere ancora. 

La rabbia degli aquilani, per l’assoluzione dei tecnici della commissione “Grandi rischi”, e che alle 3 e 32 non ridevano ma prosciugavano lacrime sui loro lunghi silenzi.


L'indignazione della popolazione di Taranto che il decreto sull’Ilva  “In nome del popolo”, condanna a vivere con la diossina e con i veleni.

Le vittime di tutte le sentenze di assoluzione per disastro ambientale, perché la logica del profitto è prioritaria alla salute e all'ambiente. 

Le verità celate dai Segreti di Stato, secretati  con la crudeltà di un idea senza valore nell’indifferenza del potere.




Le vittime nel mondo della guerra ed delle ingiustizie per l’incapacità di comprenderci anche quando parliamo lingue diverse.

Ho messo tra le cose da salvare i valori: onestà, umanità, giustizia.

E vorrei salvarmi ...

Il pudore delle emozioni


Stanno camminando in troppi sul mio cuore

lunedì 6 luglio 2015

A chi ...




A chi finisce l'inchiostro proprio mentre sta scrivendo la parte più intensa della propria vita....

A quelli che scrivono  pensando così di aver vissuto più emozioni di altri...

A chi l'ultima pagina non la vorrebbe scrivere mai...

sabato 4 luglio 2015

Come foglie

Malika Ayane 

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

Il cuore delle donne

Marilyn Monroe 


Il cuore delle donne è infrangibile. E' indistruttibile perché aspetta sempre. Cosa aspetti, non si sa. Ma è dotato di un'infinita pazienza. Tutto il resto in noi è tanto fragile. Abbiamo lo stomaco delicato, la pelle  sensibile, i nervi fragili. Abbiamo insonnie, tremiti, incubi, ansie notturne. Ma il cuore non ha mai niente. E' sanissimo. Ingoia tutto, manda giù tutto, i distacchi, la solitudine, i veleni, i pensieri angosciosi, gli anni orribili. E il cuore è lì tenace con i suoi ritmi. 
Dicono che quando ti spezzano il cuore non senti nessun rumore. Il dolore è talmente intenso che tutto intorno si fa silenzio. Dicono che le cicatrici a volte tornano a farti male come quei temporali estivi sospesi in un cielo carico di nuvole. Nuvole gonfie di pioggia che oscurano un timido sole e aspettano solo d'essere svuotate da ricordi che non hanno odore, perché non è vero che l'infelicità non lascia cicatrici da mostrare.




venerdì 3 luglio 2015

Le parole si nascondono




Le parole si nascondono tra le fessure delle panchine dietro quel raggio di sole che il  vento ha accarezzato ed il tempo asciugato.
Volti senza età si mescolano, si incrociano lentamente ed inesorabilmente sbiadiscono i ricordi. Diventano estranei quei volti che, una volta, si conoscevano e che, oggi, assomigliano ad ombre lontane, fantasmi di una vita dimenticata e anonima.
Mi sembra di vederle disegnate quelle parole su quei volti che non hanno più nulla se non  il buio che tutto confonde. Si raccontano le circostanze, i fatti, gli avvenimenti che li hanno visti protagonisti, ma le date si sovrappongono, si aggiungono e si sottraggono. Le amnesie si moltiplicano.
Scrivono con il cuore la cronologia alterata delle storie mai dimenticate, chiedono aiuto a quegli sguardi incrociati negli anni, prestando ascolto a quel sogno mai realizzato.